
11-10-2010 17:48 - Contrariamente alla maggioranza degli esperti mondiali che da tempo paventa la possibile esplosione di una “bolla speculativa” sul mercato immobiliare cinese, Mark Mobius, presidente esecutivo e celebre gestore di Templeton Emerging Markets Group (gruppo Franklin Templeton), sembra essere molto fiducioso delle possibilità di crescita della Cina e della capacità delle autorità di Pechino di cavalcare tale crescita senza incappare in troppi incidenti di percorso.
“Non credo che il mercato immobiliare cinese sia pericolosamente a rischio bolla” scrive il gestore nel suo blog. “In sintesi, in Cina il mercato immobiliare è incredibilmente vasto, l’indebitamento medio delle famiglie è decisamente inferiore rispetto agli Stati Uniti e il governo è intervenuto tempestivamente per evitare lo scoppio di bolle speculative”.
In più, aggiunge Mobius, “sul fronte dell’inflazione, mentre i prezzi al consumo continuano ad aumentare, i prezzi alla produzione hanno iniziato a diminuire, passando dal 7,1% di maggio (dato tendenziale più alto da inizio anno) al 4,3% di agosto. La recente mossa di aumentare la flessibilità del renminbi per consentire un lieve apprezzamento della moneta è un altro strumento che la banca centrale può usare per controllare l’inflazione”. (l.s.)(BLUETG)
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